L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è uno dei trattamenti terapeutici che ha più ricerche scientifiche, che ne riportano l’efficacia, per i disturbi correlati allo stress. E’ consigliato dalle linee guida dell’OMS (www.emdr.it) e riconosciuto come metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici. L’EMDR nacque negli anni ’30 ad opera della ricercatrice americana Francine Shapiro, per i disturbi post traumatici da stress ed è poi stato esteso a tutti i disturbi legati a traumi.
Cosa si intende per trauma.
Trauma psicologico = ferita della mente. Spesso la parola trauma ci spaventa e l’associamo a situazioni estreme di pericolo e di maltrattamento. In realtà, oltre a questi eventi, possiamo vivere situazioni in cui le emozioni, le sensazioni provate, le credenze negative su di noi, sugli altri, creano delle ferite non rimarginate, che condizionano la nostra vita, e se protratte nel tempo e vissute precocemente, possono modificare anche da un punto di vista fisiologico, il nostro cervello, per l’effetto che lo stress ha sul nostro sistema neuroendocrino.
Spesso, la conseguenza dei traumi vissuti durante l’infanzia non sono i disturbi psichici ma le malattie fisiche e le conseguenze sullo stile di vita, come la dipendenza da alcol, sostanze, comportamenti a rischio, problemi relazionali, comportamenti violenti, suicidari.
La parola trauma significa ferita e il trauma psicologico, psiche vuol dire anima, è una ferita dell’anima. Oggi non parliamo più di anima ma del sé, della psiche, della mente. Ogni volta che sentiamo una ferita del sé, della nostra identità, del nostro valore, stiamo vivendo un trauma psicologico.
Ciò che rende traumatica l’esperienza, non è l’evento in sé, ma il vissuto di impotenza a fronteggiare l’evento, l’impossibilità di pensare l’evento, di rappresentarlo mentalmente, il dirci che non ce la possiamo fare, che non lo possiamo superare e il non poterlo condividere all’interno di una relazione di fiducia.
Le ricerche sostengono che ciò che rende un evento più traumatico è l’intenzionalità della violenza, quando c’è qualcuno che vuole volontariamente farci del male. Un terremoto potrebbe essere meno traumatico di un abuso.
Ricerche condotte sui sopravvissuti al terremoto hanno evidenziato quanto sia più traumatico vedere la reazione spaventata dei genitori, soprattutto nei bambini, piuttosto che tutti gli aspetti legati alle conseguenze sul territorio.
Anche la precocità dell’evento, se vissuto quando eravamo piccoli, rende più traumatico il ricordo, così come la cronicità dell’evento, ripetuto tante volte, rende l’esperienza più traumatica.
L’EMDR distingue i traumi con la T e traumi con la t, possono essere stati vissuti durante l’infanzia o anche in periodi recenti.